SAAD: il progetto di Integrazione Scolastica del Suor Orsola Benincasa

SAAD: il progetto di Integrazione Scolastica del Suor Orsola Benincasa

di Michele Manfredi

Il progetto di Integrazione Scolastica dell’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa nasce da una richiesta fatta al SAAD (Servizio di Ateneo per le Attività degli studenti con Disabilità) dal professor Lucio d’Alessandro, preside dell’Istituto: integrare le domande di sostegno pervenute da parte di famiglie di alunni con disabilità, iscritti alle scuole medie superiori dall’anno scolastico 2008/09, con figure di supporto all’insegnante di sostegno stesso, ovverosia veri e propri assistenti alla comunicazione, così come previsto dagli artt. 12 e 13 della Legge quadro 104/1992.

Le attività del progetto SAAD

Il SAAD si presenta come spazio per informare, formare e progressivamente costruire una vera e propria cultura sulla disabilità. Uno luogo, dunque, volto a favorire il riconoscimento del disabile al di là del deficit, come una persona che, come tale, è unica.
La formazione è rivolta al corpo docenti – formato da insegnanti curricolari, insegnanti di sostegno ed assistenti alla comunicazione – della scuola dell’infanzia, elementare, media inferiore e media superiore.
Queste figure, in interazione costante tra loro, sono coinvolte in un lavoro di rete che promuove l’individualizzazione dell’insegnamento per gli alunni disabili in situazioni di difficoltà.

La formazione intende altresì fornire alle figure docenti, oltre ai necessari riferimenti normativi e teorici in ambito psicologico e pedagogico, la consapevolezza dell’importanza del loro ruolo all’interno di una classe in cui sono presenti alunni diversamente abili, allo scopo di favorire una significativa integrazione tra loro ed il resto della classe.

Gli argomenti trattati ed i tutor

Gli argomenti trattati sono molteplici: si guarda, infatti, ai bisogni educativi su piano individualizzato, alla relazione insegnante-alunno ed insegnante-classe ed alla valutazione delle emozioni del bambino.
Infine, particolare attenzione viene data all’argomento “le reti di sostegno tra alunni”.

Per la realizzazione del progetto, il SAAD ha messo a disposizione i propri tutor, individuati tra studenti meritevoli di borsa di studio dei diversi corsi di laurea presenti in ateneo e iscritti al III anno del corso di laurea in Scienze dell’Educazione che devono svolgere un tirocinio esterno obbligatorio di 75 ore o ammessi a frequentare il laboratorio didattico “Incontro con la diversità“.

I tutor si occupano di orientamento alle attività scolastiche, accompagnamento fisico a lezione, supporto allo studio e fornitura di ausili didattici.

Una didattica più speciale

Il SAAD, dunque, si ispira alla convinzione che la didattica debba diventare “sempre più speciale” per tutti gli studenti, disabili e non, assicurando percorsi educativi sensibili alle differenze di ognuno.

Authored by: Redazione

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