Quali sono le spese deducibili per un disabile?

Quali sono le spese deducibili per un disabile?

Qualche tempo fa abbiamo analizzato insieme le agevolazioni fiscali del 2017 per i disabili e i permessi della legge 104.

Oggi, invece, andiamo a vedere, nel particolare, quali sono le spese che un disabile può dedurre, risparmiando, in alcuni casi, anche delle belle cifre di denaro.

Le info dell’Agenzia delle Entrate

Secondo quanto stabilito dall’Agenzia delle Entrate,  ci sono dei costi che possono essere detratti per il 19%; in particolare: costi sostenuti per l’acquisto di mezzi necessari all’accompagnamento, alla deambulazione, alla locomozione e al sollevamento e sussidi tecnici e informatici per facilitare l’autosufficienza e le possibilità di integrazione delle persone con disabilità.

Naturalmente, chi può usufruirne è qualcuno che abbia una disabilità certificata, che sia a livello motorio, sensoriale, psichico, stabile o progressivo, o la sua famiglia, se risulta che lo ha a carico e che ha sostenuto, in prima persona, questi costi. Il decalogo delle spese ammesse per la riduzione, quindi, riguarda:

  1. Trasporto in autoambulanza del disabile come spesa di accompagnamento, ma non le prestazioni specialistiche effettuate durante il trasporto che rientrano, invece, tra le spese sanitarie, potendo essere detratte solo per la parte eccedente i previsti Euro 129,11;
  2. Trasporto del disabile effettuato dalla ONLUS che ha rilasciato regolare fattura per il servizio di trasporto prestato;
  3. Acquisto di poltrone e carrozzine ad hoc;
  4. Acquisto di apparecchi per il contenimento di fratture, ernie e per la correzione dei difetti della colonna vertebrale;
  5. Acquisto di arti artificiali per la deambulazione;
  6. Costruzione di rampe per l’eliminazione di barriere architettoniche esterne e interne alle abitazioni ;
  7. Adattamento dell’ascensore per renderlo idoneo a trasportare la carrozzina;
  8. Installazione e manutenzione della pedana di sollevamento installata nell’abitazione del disabile;
  9. Installazione della pedana sollevatrice su un veicolo acquistato con le agevolazioni spettanti alle persone con grave disabilità;
  10. Acquisto di telefonini per sordomuti;
  11. Acquisto di fax, modem, computer, telefono a viva voce, schermo touch, tastiera espansa e i costi di abbonamento al servizio di soccorso rapido telefonico;
  12. Acquisto di cucine (solo per le componenti dotate di dispositivi basati su tecnologie meccaniche, elettroniche o informatiche, preposte a facilitare il controllo dell’ambiente da parte dei soggetti disabili, che vanno specificate in fattura);
  13. Acquisto di bicicletta elettrica a pedalata assistita da parte di soggetti con ridotte o impedite capacità motorie permanenti a condizione che il disabile sia in possesso di un documento, prodotto dal medico specialista della ASL, che attesti il collegamento funzionale tra la bicicletta e la menomazione;
  14. Spese mediche relative all’acquisto di mezzi necessari all’accompagnamento, alla deambulazione, alla locomozione e al sollevamento delle persone con disabilità sostenute all’estero da soggetti residenti in Italia.

Per qualunque informazione relativa alla documentazione necessaria per ricevere le agevolazioni, si può comodamente visitare il sito dell’Agenzia delle Entrate, che fornisce una comoda scheda-vademecum differenziata in base alle varie tipologie di spese.

Authored by: Simona Vitagliano

Uso le parole come fossero numeri e i numeri come fossero parole. Blogger, Copywriter, Editor freelance. Tutor di Matematica e Fisica.

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