I ragazzi di Modena in giro a fare multe a chi ostacola i disabili

I ragazzi di Modena in giro a fare multe a chi ostacola i disabili

Per molti i disabili sono “invisibili”, rappresentano una categoria di persone così poco considerata che quasi si fatica a ricordare che esistano.

Una situazione che porta a molta incoscienza e poca consapevolezza, a loro volta matrici di azioni messe in opera “senza pensarci” che, invece, possono rivelarsi profondamente dannose per chi vive condizioni di handicap.

È altrettanto vero, però, che né a scuola né in altri istituti di formazione c’è una grande disponibilità di progetti rivolti a colmare queste lacune; ecco perché la professoressa Daniela Vignocchi, della scuola media Lanfranco di Modena, ha pensato di sensibilizzare sul tema con una serie di iniziative veramente originali e da cui trarre spunto.

L’idea

Tutto è nato da un incidente che ha bloccato la stessa docente per sei mesi su una sedia a rotelle. Come ha raccontato in un’intervista: “Io stessa, nel 2015, per un infortunio, sono rimasta sei mesi in carrozzina: una famiglia da portare avanti, l’autobus da chiamare prenotando quello adatto ai disabili, il trenino Gigetto non abilitato al trasporto disabili mentre io dovevo andare a fare fisioterapia all’ospedale… Fino a quando uno non prova, non si rende conto di cosa significhi“.

È proprio da quell’anno, infatti, che è cominciato questo percorso scolastico, che continua a rinnovarsi di anno in anno, che coinvolge i ragazzi della scuola ed anche un genitore, Marco Fiorentini, rimasto disabile sei anni fa, sempre a causa di un incidente. L’idea è quella di provare sulla propria pelle cosa significhi essere disabile, quali piccole cose, apparentemente di nessuna rilevanza o di nessuna entità, possano rivelarsi, invece, per chi si sposta con una sedia a rotelle, barriere insormontabili.

I ragazzi si sono, quindi, alternati sulla sedia a rotelle, si sono lasciati portare da altri compagni e hanno letteralmente visualizzato cosa possa diventare un problema in una normale giornata del quotidiano di un disabile; hanno poi lasciato finte multe su auto, bici e scooter parcheggiati in modo non consono, invitando alla riflessione riguardo a chi non possiede indipendenza motoria e si sposta attraverso dei mezzi o degli accompagnatori.

Insomma, un progetto dove al centro è l’esperienza, la presa di coscienza ma, soprattutto, le emozioni: un modo per tenere il focus puntato su qualcosa che viene troppo poco preso in considerazione, ancora oggi, dalla stragrande maggioranza delle persone.

Authored by: Simona Vitagliano

Uso le parole come fossero numeri e i numeri come fossero parole. Blogger, Copywriter, Editor freelance. Tutor di Matematica e Fisica.

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