Disney Pixar e i suoi protagonisti speciali

Disney Pixar e i suoi protagonisti speciali

Disney: solo a pronunciare la parola arrivano alla mente immagini di fatine, di castelli incantati, di paesaggi magici colorati in tutti i toni dell’arcobaleno e abitati dai personaggi che ben conosciamo: Biancaneve, Cenerella, la Principessa Aurora de “La Bella Addormentata nel Bosco“… Ma è dal 2006, ormai, che il colosso dedicato ai cartoon e ai bambini ha acquisito la Pixar, nata nel 1986, aggiungendo, al suo già vastissimo programma, moltissime altre pellicole, più moderne.

Le storie sono certamente diverse, più attaccate alla “realtà”, senza fonti riprese da miti e leggende d’altri tempi, ma ancorate alla vita quotidiana, di ogni adulto, di ogni animale da compagnia (e non) e, soprattutto, di ogni bambino.

Ma in cosa la Disney Pixar ha a che fare con la diversità?

Proviamo a fare un viaggio virtuale all’interno dei suoi cartoon e dei suoi personaggi: c’è il piccolo Nemo, con una pinna sottosviluppata, oppure Dory, con una memoria così corta che è capace di metterla nei guai, fino ad arrivare alla balena Destiny, affetta da una grave miopia, e al polpo Hank, a cui manca un tentacolo.

Tutti esempi di personaggi speciali, particolari, differenti, in qualche maniera, dalla monotonia della maggioranza, intorno alla quale ci sarebbe ben poco da dire o da raccontare.

Ecco quindi che questi cartoni, che nascondono significati ed intenzioni che vanno molto al di là del semplice divertimento per fanciulli, diventano un veicolo importante per un messaggio: la “normalità” non è altro che un insieme variopinto di “diversità”!

 

Authored by: Simona Vitagliano

Uso le parole come fossero numeri e i numeri come fossero parole. Blogger, Copywriter, Editor freelance. Tutor di Matematica e Fisica.

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