Beatrice Vio e il selfie con Obama

Beatrice Vio e il selfie con Obama

Il 19 Ottobre 2016, alle 15:14, sulla pagina facebook ufficiale di Beatrice Vio, appariva una foto scattata dal suo smartphone, con questa didascalia:

“”It’s not possible?!? I’m sorry, I don’t understand these words“… Piccolo sgarro al protocollo per un selfie di nascosto con il mitico Presidente Obamaaaaa”.

Lo scatto ha fatto il giro del mondo. L’atleta paralimpica si è immortalata accanto a un sorridente Presidente degli Stati Uniti, in un’occasione più unica che rara: un selfie importante, che si inserisce nella mischia di altre foto con i più svariati VIP che Bebe, come tutti la chiamano, colleziona sui suoi canali social.

Ma chi è questa ragazza talentuosa e coraggiosa che colleziona medaglie e like in abbondanza?

Bebe è veneta ed è la seconda di tre fratelli.

Sin da piccolissima si è appassionata alla scherma e allo scautismo, dimostrando di avere le idee chiare già a poco più di cinque anni.

Ad 11 anni, però, un evento cambiò per sempre il corso della sua vita: venne colpita da una meningite fulminante, causa di una grave ed estesa infezione, con annessa necrosi, ad avambracci e gambe; purtroppo, per salvarle la vita, fu necessario ricorrere all’amputazione parziale degli arti.

Ancora oggi si parla di quello di Bebe come dell’episodio di meningite più potente degli ultimi decenni in Italia.

La causa di tutto questo è stata individuata ed è agghiacciante: Beatrice non aveva beneficiato della campagna di vaccinazione contro la meningite dell’anno precedente, poiché era stata riservata ai bambini più piccoli. Dopo la tragedia che l’ha colpita, quasi 700 suoi coetanei conterranei furono successivamente vaccinati: tra di loro non si presentò, fortunatamente, alcun nuovo caso.

La malattia costrinse Bebe a restare ricoverata per circa tre mesi e mezzo, periodo dopo il quale riprese subito la scuola e cominciò una attenta fisioterapia e la riabilitazione motoria. Ma l’attività sportiva le mancava. Così, un anno dopo, grazie a una particolare protesi, si rimise in carreggiata, riprendendo la scherma anche in direzione agonistica.

Testimonial della scherma su sedia a rotelle e dello sport paralimpico, cominciò così ad essere conosciuta ed amata dal pubblico che, da lei, ha imparato fin dove i limiti del corpo umano possono spingersi e quanto sia  importante, nella vita, avere una seconda possibilità.

La sua famiglia è stata il motore per la nascita di una ONLUS, la Art4sport, che funge da sostegno per l’integrazione sportiva di bambini con handicap dovuti ad amputazioni.

Bebe, anche oggi, ha le idee molto chiare: ha posato per la fotografa Anne Geddes per una campagna a favore della vaccinazione contro la meningite ed è stata, come dicevamo inizialmente, parte della delegazione italiana all’ultima cena di Stato alla Casa Bianca offerta dall’amministrazione Obama.

Ma non solo. Sportivamente ha portato a casa un copioso numero di medaglie!

Allenata dalle sue maestre di sempre, Federica Berton e Alice Esposito, nel 2011 è stata campionessa italiana Under-20 e nel 2012 e 2013 campionessa italiana assoluta, nonchè vincitrice di alcune gare in Coppa del Mondo e, nel 2014, del titolo europeo assoluto paralimpico nel fioretto categoria “B”, individuale e a squadre. Dello stesso anno sono  anche il titolo mondiale Under-17 al campionato mondiale paralimpico di scherma di Varsavia e l’Italian Paralympic Award.

Bebe, che è fonte d’ispirazione per tutti, è stata campionessa mondiale paralimpica del fioretto individuale nei campionati di scherma di categoria tenutisi in Ungheria e ha riscosso notevoli successi anche quest’anno: ha vinto la medaglia d’oro nella prova individuale a Rio de Janeiro e la medaglia di bronzo nella prova a squadre.

Authored by: Simona Vitagliano

Uso le parole come fossero numeri e i numeri come fossero parole. Blogger, Copywriter, Editor freelance. Tutor di Matematica e Fisica.

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