Allenare la mente… giocando!
Per un anziano l’allenamento mentale è importante almeno quanto quello fisico.
Il cervello, anche in caso di danni neurologici, ha bisogno più che mai, nella fase della terza età, di essere stimolato ed attivato per non deteriorarsi; perchè, in fondo, l’anzianità può diventare anche quasi “un punto di vista” se la mente funziona a dovere.
E’ importante, però, tenere presente che, soprattutto in presenza di patologie più o meno invalidanti o degenerative, bisogna adattarsi alla situazione caso per caso: più un anziano è poco lucido, poco “mobile” o non autosufficiente e più sarà necessario interagire con lui come se fosse un bambino, proponendogli gli stessi giochi e le stesse attività che si penserebbero idonee per un infante o per un piccoletto di pochi anni, appena affacciatosi, con curiosità, al mondo.
Il gioco aiuta a non prendersi troppo sul serio
Il grande potenziale contenuto nel gioco? Di certo, a parte che nello stimolo e nella “scusa” per mantenere l’attività cerebrale vivace, è da ritrovarsi nella possibilità di far ridere le persone dei propri errori, trasformando le debolezze in autentici punti di forza.
Ribaltare in questo modo le cose favorisce un approccio più positivo e, quindi, sicuramente risultati migliori.
In più il gioco può aiutare la socialità, migliorare il rapporto con gli altri e creare legami: in questo modo si auto-genererà la voglia di continuare a “giocare” anche da soli!
Quali giochi si possono fare?
Tenendo presente, ovviamente, delle specificità del caso, per favorire l’attività motoria si possono scegliere giochi e attività del tipo di: domino, castelli fatti con le carte da gioco, bocce, biliardino, biliardo, freccette, tiro al bersaglio, allenamento da boxe con sacco e guantoni, giochi di costruzioni, puzzle con disegni evocativi, cucito, ricamo, bigiotteria fai-da-te, labirinti grafici da risolvere, giochi da tavolo, pittura, disegno, plastilina, birilli, trottola, yo-yo, aquiloni, passeggiate, magari anche accompagnate da musica, danza per anziani, tirare calci ad un pallone o far rimbalzare una palla contro il muro (anche in una simil-pallacanestro).
Per quanto riguarda, invece, le attività collegate alla memoria e alla salute della mente: puzzle, dama, scacchi, giochi di carte, appassionare all’utilizzo di uno strumento musicale, giochi di quiz (tipo Trivial Pursuit), battaglia navale, compilazione di cruciverba, sudoku, giochi di ultima generazione con console del tipo di Playstation, Wii o anche Pc.
Da tutto questo si possono trarre numerosi vantaggi, la qualità della vita può sensibilmente migliorare così come le capacità mnemoniche e mentali, aiutando, magari, anche la memoria “antica” a riaffiorare, in maniera indiretta, sulla base di sensazioni ed emozioni suscitate durante queste attività.



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